Tutto questo da un’idea di quello che doveva essere l’antico borgo medievale.Conosci gli itinerari in riva al lago: "La storia in riva al lago"
Delle tre “fiumicelle”, un tempo presenti a Mandello del Lario ne sopravvive una, ormai solo parzialmente visibile nel suo percorso.

Romantici e suggestivi sono i giardini pubblici, un’ampia zona verde situata tra il borgo antico di Mandello del Lario e il Lido comunale, naturale continuazione della passeggiata a lago.
Durante la bella stagione vi si svolgono manifestazioni di vario tipo.
E' attrezzata anche per il mercato settimanale, i periodici mercatini e dispone di uno spazio attrezzato per i giochi dei bambini.
Al termine del "Viale dei giardini", subito dopo la vecchia e nobile fontana e il fiume Meria, si trova il Lido comunale: area ben attrezzata. Dispone di un piccolo bar, di una zona coperta arredata per pranzare e cenare e di un'ampia spiaggia.
All’ingresso dei giardini pubblici, nell’area a lago, è posizionato uno dei simboli più cari ai cittadini mandellesi e ai tanti turisti: il cannone di Mandello del Lario.
Il cannone
Non molte sono le informazioni riguardanti il cannone, ma probabilmente è da escludere che vi sia un collegamento stretto con la Storia antica del borgo e del paese.
Ritrovato durante scavi vicino al porto di Genova dall’impresa di Luigi Alippi, originario di Maggiana (frazione di Mandello del Lario), fu acquistato da Domenico Comini, proprietario di una piccola officina situata in Tonzanico di Mandello del Lario, e da lui donato alla “Pro Mandello” che lo ha posizionato negli anni '50 in prossimità del nuovo porto.Oggi il cannone è montato su un affusto in ferro, successivo alla sua epoca, e quindi non adeguato al modello originale che era in legno.
Sul primo rinforzo sono incisi il peso della bocca da fuoco, nonché una “P” sotto una corona che sembra un marchio di prova, applicato successivamente al test per giudicare il pezzo d’artiglieria adeguato oppure no.
Sul secondo è presente il Monogramma di Giorgio III, re di Gran Bretagna e Irlanda (1760-1801)
Ritrovato durante scavi vicino al porto di Genova dall’impresa di Luigi Alippi, originario di Maggiana (frazione di Mandello del Lario), fu acquistato da Domenico Comini, proprietario di una piccola officina situata in Tonzanico di Mandello del Lario, e da lui donato alla “Pro Mandello” che lo ha posizionato negli anni '50 in prossimità del nuovo porto.Oggi il cannone è montato su un affusto in ferro, successivo alla sua epoca, e quindi non adeguato al modello originale che era in legno.
Sul primo rinforzo sono incisi il peso della bocca da fuoco, nonché una “P” sotto una corona che sembra un marchio di prova, applicato successivamente al test per giudicare il pezzo d’artiglieria adeguato oppure no.
Sul secondo è presente il Monogramma di Giorgio III, re di Gran Bretagna e Irlanda (1760-1801)

Sulla costa a nord di Mandello del Lario si trova la frazione di Olcio, con il suo borgo antico, la sua lunga riva e il molo tanto apprezzato dai locali. A memoria di un passato dove esistevano piccoli borghi autonomi e possedimenti, Mandello del Lario, eccezione rispetto a tutti i comuni italiani, si estende su due sponde del lago: sulla riva occidentale del ramo di Lecco (del Lago di Como) si trova la piccola frazione di Moregallo (meno di 100 residenti), in passato una delle località utilizzata dagli abitanti di "Mandello basso" per l'approvvigionamento di legname;
Moregallo oggi è una località estiva, grazie alle sue belle spiagge, molto frequentate soprattutto dai sommozzatori per immersioni anche di elevata difficoltà tecnica.