Categoria:
Altro
Data:
Venerdì 26 Gennaio 2018
Luogo:    
Cinema Teatro Comunale Fabrizio De Andrè
Data:    
26 gennaio 2018
Orario:    
21.00
Ingresso:    
libero
Organizzatore:    
Archivio Comunale Memoria Locale
film-documentario
Narratore: Michele Zucchi
Regista Claudio Costa
Ideatore: Walter Locatelli
Musiche: Michele Ruggiero
Produttore: Renzo Ruffini
Illustratrice: Francesca Romana Brogani
Produzione: Ronin Film
 
MICHELE ZUCCHI (Michelén)MICHELE ZUCCHI (Michelén)Nasce a Luzzeno, allora Comune di Rongio e ora di Mandello del Lario il 12-3-1923 da Gerolamo e Zucchi Ambrogina. La sua è una famiglia contadina, come molte della frazione; è il maggiore dei sei figli e resta orfano di madre all’età di 15 anni. Spesso, negli incontri, amerà dire che è stata la sua mamma a salvarlo durante la prigionia.Militare dal 5-9-1942 al 3° Reggimento Artiglieria e dal 26-10-1942 al 7° gruppo Divisione Acqui, dal 2-2-1943 è a Cefalonia. Dopo l’8-9-1943 vive i momenti più tragici della sua Divisione: il rifiuto dell’umiliazione di una resa ai Tedeschi, i bombardamenti aerei, i sette giorni di resistenza (con l’uccisione di molti prigionieri), la resa del 21-9-1943; Michele è tra i prigionieri ad Argostoli, viene a sapere della fucilazione degli Ufficiali alla Casetta rossa, è tra i soldati deportati su due navi, una delle quali viene affondata (dei 1300 militari italiani imbarcati se ne salvano 306). Il 20-10-1943 dal Pireo giunge in treno ad Atene, viene lasciato con gli altri compagni per otto giorni senza acqua né cibo; i sopravvissuti sono deportati in treno a Lublino (Polonia); il 6-1-1944 vengono trasferiti vicino a Minsk, obbligati a frantumare il ghiaccio sulle strade, poi in Ucraina (Micasovic) per la costruzione di passerelle in legno nelle zone paludose; a fine 1944 è trasferito a Königsberg (cittadina situata nella Prussia Orientale, poi divenuta Kalinigrad) che si trova a quel tempo sul fronte russo-tedesco; a fine gennaio 1945 è catturato due volte dai russi, due volte dai tedeschi; il 28-1-1945 è trasferito dai tedeschi a Danzica a lavorare nelle trincee; è liberato il 9-03-1945 dai russi e portato a Sluch (a sud di Minsk) in un campo di concentramento. Il 12-9-1945 parte per l’Italia e arriva a Mandello il 3-10-1945.All’interno del progetto “Itinerari della memoria”, Michele Zucchi è stato intervistato una prima volta da un gruppo di ragazzi delle scuole medie (Ics “A. Volta” di Mandello) il 27-2-2007; in quell’occasione aveva fatto indossare ad un ragazzo il pastrano avuto dai russi durante la prigionia, suscitando interesse e commozione anche per questo gesto e non solo per il suo racconto circostanziato e coinvolgente. Altre volte, durante le uscite didattiche sull’itinerario, altri ragazzi lo hanno ascoltato raccontare le sue vicissitudini. La sua è la storia della divisione Acqui di Cefalonia, ma anche quella di un Internato Militare Italiano nei campi di prigionia tedeschi e di un prigionieri dei russi.Un dvd con la sua testimonianza, “Piccole storie, Artigliere Michele Zucchi”, è stato curato nel 2009 da Gianandrea Rompani e Giuseppe Ponzini.All’età di quasi 95 anni Michele Zucchi conserva una lucidità e una capacità di testimoniare che si ritrovano anche in questo nuovo film-documentario.
 
Il documentario sulle vicende belliche di Michele Zucchi fa parte di una serie, ideata da Claudio Costa e iniziata nel 2009, che è ancora in fase di lavorazione. Attualmente comprende già 36 documentari monografici. Con queste opere il regista e i suoi collaboratori vogliono raccontare, senza intenti politici, la storia della seconda guerra mondiale, attraverso le testimonianze dei combattenti delle tre forze armate italiane che vi hanno partecipato. Gli intervistati hanno avuto gradi ed incarichi differenti, come diverso è stato il loro destino dopo l'8 settembre 1943. Qualcuno era già prigioniero altri hanno scelto di continuare a combattere con i Tedeschi, altri ancora contro, qualcuno ha atteso eventi più favorevoli unendosi in seguito agli alleati e al C.I.L., altri sono diventati partigiani... Tra i veterani intervistati nella serie ci sono: Gino Birindelli (M.O.V.M.), Massimo Rendina, Ottorino Beltrami, Luigi Gorrini (M.O.V.M.), Callisto Cosulich, Eugenio Corti, Pier Paolo Bergamini, Costantino Petrosellini, Carlo Volontè, Gino Pizzati, Alessandro Setti, Giancarlo Cioffi, Carlo Murelli, Bruno Bertoldi, Arnaldo Filippi. A rendere possibile la realizzazione della serie sono stati anche Luciano Vincenzoni, Claudio G. Fava, Alessandro D’Antonio, Oliva Salviati, Francesca Romana Brogani, Paolo Monti e Lorenzo Ruffini coadiuvando, consigliando e supportando Claudio Costa durante la lavorazione della serie che è stata finanziata senza l’ausilio di finanziamenti pubblici ma sostenendo i costi con le vendite dei documentari.Il documentario sulle vicende belliche di Michele Zucchi fa parte di una serie, ideata da Claudio Costa e iniziata nel 2009, che è ancora in fase di lavorazione. Attualmente comprende già 36 documentari monografici. Con queste opere il regista e i suoi collaboratori vogliono raccontare, senza intenti politici, la storia della seconda guerra mondiale, attraverso le testimonianze dei combattenti delle tre forze armate italiane che vi hanno partecipato. Gli intervistati hanno avuto gradi ed incarichi differenti, come diverso è stato il loro destino dopo l'8 settembre 1943. Qualcuno era già prigioniero altri hanno scelto di continuare a combattere con i Tedeschi, altri ancora contro, qualcuno ha atteso eventi più favorevoli unendosi in seguito agli alleati e al C.I.L., altri sono diventati partigiani... Tra i veterani intervistati nella serie ci sono: Gino Birindelli (M.O.V.M.), Massimo Rendina, Ottorino Beltrami, Luigi Gorrini (M.O.V.M.), Callisto Cosulich, Eugenio Corti, Pier Paolo Bergamini, Costantino Petrosellini, Carlo Volontè, Gino Pizzati, Alessandro Setti, Giancarlo Cioffi, Carlo Murelli, Bruno Bertoldi, Arnaldo Filippi. A rendere possibile la realizzazione della serie sono stati anche Luciano Vincenzoni, Claudio G. Fava, Alessandro D’Antonio, Oliva Salviati, Francesca Romana Brogani, Paolo Monti e Lorenzo Ruffini coadiuvando, consigliando e supportando Claudio Costa durante la lavorazione della serie che è stata finanziata senza l’ausilio di finanziamenti pubblici ma sostenendo i costi con le vendite dei documentari.
CLAUDIO COSTA:
è’ un illustratore e documentarista, regista del documentario su Michele Zucchi.Dopo aver collaborato con alcune produzioni cinematografiche e televisive, ha fondato la Ronin Film Production con cui ha realizzato documentari educational e biografici.Tra i vari suoi lavori, ricordiamo:
IL FALSO BUGIARDO vita e cinema di Luciano Vincenzoni
L'ULTIMO ESPLORATORE vita del Barone Raimondo Franchetti
PUPI AVATI ieri oggi domani
ALFONSO SANSONE produttore per caso
LE PAN PRIMA DELLA PAN Le pattuglie acrobatiche italiane prima delle Frecce Tricolori
L’UOMO DAI QUATTRO NOMI Mario Fiorentini racconta la resistenza italiana
FROM GOLD TO CONTAINERS FROM SALT TO EMPIRES (Piccole e grandi storie di economia)
LORENZO RUFFINI:
già Ufficiale Pilota dell’Aeronautica Militare nella 46^ Aerobrigata ha proseguito la carriera di pilotain Alitalia come Primo Comandante ritirandosi negli anni ‘90 sul Boeing 747. Ha iniziato a collaborare alla serie di Claudio Costa nel 2014 co-producendo i documentari “I piloti del nord” e “Tornando a casa”.
WALTER GIUSEPPE LOCATELLI:
appassionato di storia militare ha ideato tre documentari della Ronin Film tra cui quello con Zucchie anche “I Leoni della Folgore” con Carlo Murelli ed un terzo ancora in fase di montaggio con il veterano della campagna di Russia Luigi Belotti.
FRANCESCA ROMANA BROGANI:
illustratrice di libri per l’infanzia e pittrice ha realizzato per la Ronin Film Production ritratti e illustrazioni già dal primo documentario della serie “Lo spirito del Serchio”, realizzato nel 2009.
MICHELE RUGGIERO:
compositore e chitarrista, ha iniziato la sua collaborazione con la Ronin Film con il documentario “Et silenter deleo” e poi con “Alfonso Sansone Produttore per caso” e con “Le Pan prima della Pan”.

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